La storia delle francescane missionarie di Gesù Bambino inizia per pura Grazia più di un secolo fa, a fine ottocento a L’Aquila, in Abruzzo. Una giovane donna di circa venti anni, Barbara Micarelli, si ammala e, proprio quando tutto sembra perduto, miracolosamente guarisce.
Quella vita che inaspettatamente rinasce è per lei una meraviglia così abbondante e gratuita che desidera, da quel momento, trasformarla in dono per altri.
Il nostro cammino nel tempo
Attraverso le tappe della nostra storia, riviviamo i momenti salienti di un cammino fatto di fede, servizio e amore.
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La nostra madre fondatrice
Sulmona, metà ‘800: Barbara nasce penultima di sette figli (è il 3 dicembre 1845), ma è a L’Aquila, dove presto la sua famiglia si trasferirà, che fa i suoi primi passi nel comprendere e abbracciare il sogno di Dio sulla sua vita.
Il desiderio di donare agli ultimi gli anni che miracolosamente il Signore le concedeva ancora di vivere dopo la guarigione, la spingono ad ascoltare per le strade de L’Aquila il grido delle “umane miserie” e con generosità dedicarsi “al bene dei miseri, degli orfani, degli abbandonati”.
Le nostre radici
La nostra famiglia religiosa affonda le sue radici nell’intuizione di una giovane ragazza abruzzese, Barbara Micarelli, che si sente chiamata a fondare un istituto di suore che, secondo lo stile francescano, lavorassero insieme, in fraternità nella e per la Chiesa.
Inizia, così il suo cammino insieme alle prime compagne, la sorella Carmela e Caterina Vicentini, un piccolo gruppo di ragazze riunite in una vita comune al servizio dei poveri, nella città de L’Aquila.

L'istituto oggi
Dopo la morte di suor Maria Giuseppa di Gesù Bambino la vitalità della sua opera prosegue.
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