Come pellegrine a Greccio e a L’Aquila

Un racconto...

In questi giorni il Capitolo Generale si colora con le sfumature portate dalla terra da cui proveniamo, con il suono delle lingue di ciascuna, con la ricchezza delle realtà in cui ognuna di noi vive la missione di fmgb. Sono stati giorni iniziati con un racconto: le sorelle provenienti dalle varie nazioni hanno fatto conoscere alle altre la loro missione, la storia, le opere, il servizio alla Chiesa e ai poveri, i cammini aperti, le difficoltà, le speranze, i sogni…Risuonano fatiche, preoccupazioni ma è presente anche…la spinta dello Spirito che conduce ad affrontare sfide grandi…perché grandi sono i mutamenti in atto nell’epoca contemporanea. Come attraversare il cambiamento senza soccombere? Padre Paolo Martinelli (frate cappuccino, vescovo a vicario apostolico per l’Arabia Meridonale), in collegamento zoom dagli Emirati Arabi, ci offre delle chiavi per “attraversare” l’onda del cambiamento da donne consacrate senza timori: avere capacità critica, educarsi all’interculturalità, essere esperte di umanità e, riscoprendo la centralità di Cristo nelle nostre vite, riconoscerci figlie che vivono con gioia “il rischio dell’incontro”.

Con questi stimoli e provocazioni nel cuore ci siamo addentrate nella lettura personale e poi nel dialogo e confronto in gruppi sullo Strumento di lavoro del Capitolo.

A Greccio

Ad arricchire ulteriormente questi giorni è stata la visita, nella giornata di domenica 28 aprile, a Greccio e a L’Aquila.

A Greccio, dopo un momento di preghiera e di adorazione personale alla Grotta, abbiamo vissuto la celebrazione eucaristica presieduta da P.Luciano de Giusti Ofm ( Ministro provinciale dei frati minori di Abruzzo-Lazio). Nella sua omelia, a partire dal Vangelo, ci ha aiutato a contemplare la vite e i tralci. Il Vangelo ci chiama ad avere uno sguardo capace di conoscere la singolarità di ogni vite: la cura data dall’agricoltore ad ogni tralcio durante la crescita, come anche le potature, sono necessarie sono per la fioritura della persona nella sua unicità. Il vangelo offre una declinazione concreta del verbo “amare”: rimanere. Come ha fatto Francesco davanti al mistero dell’altro, come ha fatto suor Maria Giuseppa nella sua vita proprio quando ha vissuto strappi dolorosi con le proprie sorelle. 

A L' Aquila

Dopo una calorosa accoglienza da parte delle sorelle della fraternità Emmanuel, il pellegrinaggio è proseguito fino a L’Aquila, casa di Fondazione.

Ci hanno accolto le sorelle con il canto del Regina coeli in cappella. Dopo il pranzo e un momento di festa e di scambio di doni, abbiamo visitato i luoghi più significativi della casa guidate dalle sorelle della fraternità….facendoci gustare come, fra queste mura,  la viva voce di sr Maria Giuseppa ancora risuona incoraggiante e materna.

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