Al lavoro e a Roma

Il cuore delle giornate 8-10 maggio è stato il pellegrinaggio a Roma dal “Signor Papa”, una indimenticabile esperienza di vicinanza ed ecclesialità: più di tante parole raccontano questo evento alcune immagini in cui siamo ritratte come gruppo capitolare attorno Papa Francesco, sul sagrato di piazza san Pietro, da dove abbiamo avuto la grazia di seguire l’udienza e in cui siamo letteralmente “calamitate” dalla benevolenza del Pontefice e i nostri volti narrano davvero la gioia del Vangelo, della appartenenza a Cristo.
È stato questo in effetti il tema della catechesi, in cui il Papa ci ha ricordato la potenza rigeneratrice e perenne della grazia battesimale.
Nelle sue parole abbiamo sentito accenti che richiamavano al tema del nostro capitolo -Rimanere – nella Chiesa – servire… e ci confermano ed incoraggiano.

Fratelli e sorelle, la vocazione cristiana sta tutta qui: vivere uniti a Cristo nella santa Chiesa, partecipi della stessa consacrazione per svolgere la medesima missione, in questo mondo, portando frutti che durano per sempre. Partecipare del sacerdozio regale e profetico di Cristo significa fare di sé un’offerta gradita a Dio, rendendogli testimonianza per mezzo di una vita di fede e di carità, ponendola al servizio degli altri, sull’esempio del Signore Gesù.

L’emozione di questo incontro è stata forte per tutte ed in particolare per le sorelle che, provenienti dai paesi più lontani hanno vissuto intensamente questa immersione.

Per tutte noi sorelle che viviamo lontane da Roma, è molto difficile, per non dire impossibile, vivere situazioni che permettono vicinanza con Papa Francesco: ci si accontenta per lo più di ascoltarlo o vederlo da lontano, ma, come si suol dire, “le vie del Signore sono infinite."
Le previsioni meteo non erano incoraggianti per la giornata, ma dato che Lui non smette mai di stupirci, ecco che ci ha regalato una bellissima sorpresa; essere fotografate con il Papa! Incredibile ma vero. Stare vicino al Santo Padre è stata un'esperienza indescrivibile: si sono affollati nel nostro cuore tutti i sentimenti, l’emozione, la gioia, la gratitudine, la lode; ci siamo sentite veramente benedette dal Signore, amate attraverso una piccola attenzione e la possibilità di vedere soddisfatta una grande attesa, la sua presenza è stata visibile in ogni azione e atteggiamento del Santo Padre: il sorriso, l’ascolto, la vicinanza, l’amicizia e la fiducia.

Al termine della catechesi Madre Lilia Agnese ha potuto salutare Papa Francesco e in modo molto significativo e fraterno ha mostrato al pastore universale il piccolo gregge delle capitolari come a volergli affidare, in questa rappresentanza, tutto l’Istituto e rassicurarlo della nostra vicinanza e desiderio di ascoltare e servire la Chiesa. Nel momento in cui egli si è avvicinato alcune sorelle hanno potuto rivolgergli qualche parola ed in coro gli abbiamo dedicato la benedizione e Frate Leone “Benedicat tibi dominum”. 

L’uscita da piazza san Pietro è stata arricchita da un momento (fugace, ma a lungo atteso) in cui abbiamo potuto vedere da vicino il passaggio della papa-mobile e donare un ulteriore saluto a papa Francesco ricevendo il suo sguardo luminoso ed incoraggiante…
Al termine della mattinata, raggiunta la fraternità di S. Maria della Porziuncola abbiamo ricevuto una calorosa accoglienza: la Madre è stata salutata sulla porta principale dalle sorelle della fraternità e tutte siamo state rifocillate da un pranzo di festa. In questo contesto si sono scambiati doni ma anche impressioni e racconti sulla mattinata con la fraternità e una rappresentanza dei bambini della scuola di infanzia ha salutato Madre Lilia Agnese con un omaggio floreale.

l pomeriggio del 10 maggio siamo state raggiunte, secondo quanto previsto del cronogramma del Capitolo, dalla visita del segretario della CIVCSVA card. Josè Carballo che ci ha portato ulteriormente la vicinanza e la parola della Chiesa ed anche uno sguardo di benevolenza tutto francescano. Nell’intervento che ha rivolto alle capitolari, facendo riferimento ai frutti dell’anno della vita consacrata ci ha consegnato tre binomi:

  • gratitudine – profezia
  • passione – Vangelo
  • speranza – gioia

si è soffermato con estrema sincerità e chiarezza, su una lettura della “salute” della Vc oggi accennando ad alcune sfide e sollecitando a passaggi da curare nel nostro lavoro di lettura della situazione e individuazione di linee di azione.

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