Italia

(Dioc. Bergamo)

La fraternità vive il suo impegno apostolico nel servizio scolastico e nella collaborazione della pastorale parrocchiale. Ha maturato la consapevolezza che ancora oggi educare alle “buone relazioni”, attraverso l’apprendimento, è una sfida incoraggiata dalla Chiesa.
È presente nel contesto sociale della parrocchia S. Antonio (Valtesse BG) con la scuola paritaria dell’infanzia e scuola primaria.

Questa scuola aperta nel lontano 1968, voluta dalla gente dal quartiere, continua tuttora ad operare con semplicità, non trascurando la “qualità” professionale che tale missione richiede.
Tutta la fraternità si dedica in modo particolare al servizio educativo con diversi ruoli condividendo gli “Obiettivi Formativi” con le insegnanti e i genitori, perché il bene e la cura impartita ai bambini diventi “spazio relazionale e grembo materno”.

I genitori affidano volentieri i loro figli perché la scuola offre un ambiente curato, familiare, sereno e la scuola collabora volentieri con le famiglie perché siano “testimoni primari” dei valori cristiani con momenti di formazione umano e spirituale.
Riteniamo “doni della provvidenza” le insegnanti laiche perché le vediamo impegnate, sensibili ai valori umano-cristiani che proponiamo. Con noi condividono preoccupazioni, problemi e coerenza nel lavoro.

La nostra fraternità si inserisce nella vita della Chiesa locale nelle sue varie sollecitazioni. In parrocchia operiamo nel servizio liturgico, nel ministero straordinario dell’eucaristia, nella catechesi sacramentale. Alcune sorelle fanno parte della commissione liturgica, del Consiglio Pastorale e della Caritas.
Anche noi come Barbara e Francesco vogliamo essere, nella nostra missione educativa, e nella Chiesa, un segno luminoso della presenza di Cristo che ama con passione l’uomo e lo serve.

(Dioc. Fano – Fossombrone – Cagli – Pergola)

La scuola dell’Infanzia “San Marco” è sorta a Fano il 18 Febbraio del 1923 per iniziativa dell’allora parroco della parrocchia San Marco e con l’approvazione del Vescovo. Inizialmente fu chiamata “CASA DELLA MADONNA PER I BAMBINI”. Aveva lo scopo di accogliere i bambini e rispondere alle esigenze socio-ambientali delle giovani e numerose famiglie del quartiere. Fin dalla sua fondazione la scuola, rispondendo ai bisogni del territorio, ha goduto della vicinanza e della stima delle famiglie.
Attualmente la scuola è formata da due sezioni ed è frequentata da circa 60 bambini. Oltre all’insegnamento, curiamo e promoviamo momenti formativi per i genitori a livello pedagogico, religioso e ricreativo. La maggior parte dei bambini provengono da varie parrocchie e zone diverse di Fano.
La fraternità è impegnata anche nella catechesi in parrocchia, nella distribuzione dell’Eucarestia nell’ospedale e ad alcune famiglie, nel servizio di sacrestia nella chiesa di S. Marco e nella visita agli ammalati.
Collabora, inoltre, con gli organismi ecclesiali USMI e partecipa alle iniziative diocesane. La nostra fraternità gode dell’accoglienza e della stima degli abitanti di Fano, dovute al buon esempio e al servizio delle consorelle che ci hanno preceduto.

(Dioc. Pescara – Penne)

La fraternità “Sacro Cuore” accoglie le Sorelle malate e anziane, bisognose di particolari cure e di assistenza.
L’attuale fraternità abita e opera nella struttura dell’ex Istituto educativo-assistenziale “Sacro Cuore”, grande edificio che negli anni del dopoguerra ha accolto bambini/e, fanciulli/e generalmente orfani o provenienti da famiglie povere e in difficoltà socio-economiche.

Successivamente una parte dello stabile era stata ristrutturata per accogliere le studentesse universitarie, lontane dalle loro famiglie per motivi di studio, e le prime sorelle malate e anziane della provincia del centro sud.

L’attuale ristrutturazione interna, quasi dell’intero stabile, è il risultato di un significativo adattamento e adeguamento a norma di legge per accogliere un numero maggiore di suore.
Le sorelle impegnate nell’assistenza sono aiutate da personale laico opportunamente preparato.
La fraternità vive la sua consacrazione-missione nella preghiera, nell’offerta generosa della sofferenza, nella consapevolezza che la nostra missione nella Chiesa e nell’Istituto continua nonostante la fragilità della malattia, sostenute dall’assistenza generosa, amorevole, professionale delle sorelle e del personale laico.

(Dioc. Chieti – Vasto)

La nostra fraternità “Barbara Micarelli” è costituita da quattro membri impegnati prevalentemente nella missione educativo-scolastica.
Accogliamo numerosi bambini dai 3 ai 5 anni e nel nostro servizio collaboriamo con il personale laico formando una comunità educativa.

L’intenso amore per i “piccoli” di Barbara Micarelli costituisce un riferimento luminoso per il nostro servizio. Con l’intento di continuare la sua opera ci proponiamo di accogliere tutti nella gioia, nella semplicità, nella letizia francescana. Per questo motivo l’ambiente scolastico vuole essere familiare, sereno, che consenta ai bambini e ai genitori di maturare uno sguardo di fiducia e di speranza nel futuro.
Le famiglie sono nostri collaboratori privilegiati e nel corso dell’anno sono coinvolte mediante incontri formativi ed altre attività.

(Dioc. Lanciano – Ortona)

La nostra casa è situata vicino al Santuario del “Miracolo Eucaristico”, dove arrivano tanti fedeli da ogni parte del mondo per pregare e per crescere nella fede, approfondendo il miracolo eucaristico qui avvenuto.
Abbiamo la possibilità di soffermarci davanti a Gesù e la grazia di partecipare ogni giorno alla Santa Messa nella nostra cappella.

Nella preghiera liturgica di ogni giorno, nell’adorazione, nella celebrazione eucaristica e negli incontri fraterni teniamo presenti e intercediamo per i bisogni della Chiesa, dell’Istituto e di tutto il mondo.
La nostra Fraternità è composta da 13 suore anziane, per cui la nostra vita è ritmata dalla preghiera, dalla carità reciproca e dall’offerta delle proprie sofferenze.

(Dioc. Chieti – Vasto)

La nostra fraternità “Madonna dei Miracoli” è presente nel territorio di Casalbordino dal 1907, sempre pronta a “servire in letizia” l’infanzia e l’intera comunità, senza distinzione di ceto e di provenienza.

La presenza in parrocchia e nel Santuario della Madonna dei Miracoli, patrona della Diocesi Chieti-Vasto, è discreta, all’insegna della carità e del silenzio, ma tangibile nella partecipazione intensa alla vita del paese e della collettività, con particolare riguardo alle famiglie bisognose e ai più poveri. In sintonia con il parroco, visitiamo i malati e portiamo loro l’Eucaristia e anche il suffragio ai defunti nelle famiglie. Due sorelle sono sempre presenti nelle due Case di Riposo per anziani. Ci teniamo a portare nelle case il settimanale “Famiglia Cristiana” per favorire la circolazione di messaggi cristiani, certe che dove arriva la Parola del Signore si aprono i cuori. Di recente, infatti, un’intera famiglia albanese, attraverso il catechismo della figlia maggiore, ha intrapreso un cammino di fede ed ha ricevuto i sacramenti dell’iniziazione cristiana e il matrimonio divenendo membri vivi nella Chiesa Cattolica.

(Dioc. Firenze)

(Dioc. Perugia – Città della Pieve)

La Provincia religiosa “Barbara Micarelli” inizia nel dicembre 2015 dopo la soppressione delle due Provincie italiane – Provincia “Madre Maria Giuseppa Micarelli” con sede a Pescara e Provincia “Maria Immacolata”, con sede a Milano; comprende 37 fraternità distribuite sul territorio italiano e una in Francia, oltre alla fraternità della Provincia.
La sede provinciale si trova a Santa Maria degli Angeli (PG), vicino alla Basilica, come la casa di accoglienza e formazione giovani e quella di noviziato.
La fraternità di postulato ha sede a Perugia e quella di juniorato a Roma.
Due fraternità sono destinate all’accoglienza delle sorelle più anziane – a Perugia e a Pescara – e le altre 31 svolgono la loro missione in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Lazio, Lombardia, Marche, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto e Provenza .

L’appartenenza al Signore nella vita consacrata, secondo la tonalità francescana e il carisma di fondazione, trova attuazione nella preghiera, nella contemplazione del mistero della Incarnazione e si esprime in differenti forme di apostolato che spaziano dalla cura pastorale ed evangelizzazione nel servizio a santuari e parrocchie, alla educazione dei bambini, ragazzi e giovani nelle scuole d’infanzia, primarie e medie, nei collegi universitari e negli oratori parrocchiali, nella accoglienza in case di spiritualità , nella cura degli anziani, nell’impegno nella pastorale giovanile e caritativa, in molti servizi nascosti ma preziosi che consentono di contribuire alla crescita silenziosa e potente del regno di Dio nella Chiesa italiana e francese.

Nella casa provinciale vivono attualmente tre sorelle: la Superiora provinciale suor Pia Luciana, suor Mariana e suor Pia Loretta.

Consiglio provinciale

  • suor Pia Luciana Marinelli (Superiora provinciale)
  • Consigliere suor Mariana Bartolomucci (Vicaria)
  • suor Maria Cristina Ripamonti (Consigliera)
  • suor Luciana Fagnano (Consigliera)
  • suor Simona Landi (consigliera)
  • suor Mariana Bartolomucci (Segretaria)
  • suor Pia Loretta Segolini (Economa)

(Dioc. Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino)

Situata di fronte alla basilica di San Francesco, la casa di accoglienza “Sant’Andrea” è una casa di ospitalità per religiosi/e e famiglie, per gruppi e per tutti coloro che desiderano trovare un tempo di riposo e di pace.
Nel cuore di Assisi, è luogo privilegiato per cogliere lo spirito e l’esperienza di Francesco e Chiara.
Nei suoi ampi spazi, custodisce il ristoro e la preghiera dei suoi ospiti.

La fraternità si impegna a rispondere alle esigenze degli ospiti offrendo un’ospitalità personalizzata. “Amare Gesù nel prossimo e il prossimo in Gesù”, è l’anima dell’essere e del servire i fratelli nell’accoglienza di: giovani per ritiri spirituali e campi scuola, famiglie, gruppi di pellegrini, esercizi spirituali, singole persone che vengono ad Assisi, per conoscere l’esperienza di san Francesco e santa Chiara. La fraternità è aperta alle richieste di gruppi o di singoli sacerdoti per la celebrazione dell’Eucaristia o incontri di preghiera. Alcuni gruppi ed ospiti partecipano alla celebrazione delle Lodi, alla celebrazione dell’Eucaristia, all’Adorazione del Santissimo Sacramento ed ai Vespri.

(Dioc. Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino)

BETLEMME SERAFICA

  • Telefono e fax: 0039 075-8040191
  • Email: betlemmeserafica@tiscali.it

La casa “Ritiro S. Antonio” in Santa Maria degli Angeli – Assisi, è stata aperta da Madre Maria Giuseppa Micarelli nel 1888, dove Ella stessa si trasferì da L’Aquila portandovi il Noviziato. Successivamente divenne anche Casa di formazione per il Postulato, l’Aspirantato e lo Iuniorato. Molte generazioni di giovani si sono formate all’ombra della Porziuncola.
“Vi raccomando zelare col massimo impegno l’opera di questa nostra comune casa che dovrà essere il conforto e salute di tutte quelle che abbracceranno il nostro povero Istituto, e sarà anche il ristoro di quelle devote che visiteranno questi Santi luoghi tenendo per esse un quartino apposta per alloggiarle” (Lett. 59) – così si esprimeva la Madre scrivendo a Sr. Serafina Marinelli il 4 dicembre del 1888.

Nella Cappella dedicata a S. Antonio, riposano i resti mortali della Madre e quelli della sua prima ‘figlia spirituale’, Suor Maria Francesca Vicentini.
La fraternità del Ritiro “S. Antonio” è stata sempre punto di riferimento per l’intero Istituto. Tutte le sorelle italiane vi hanno trascorso il tempo prezioso della loro formazione iniziale usufruendo della grazia dei luoghi di origine del francescanesimo, a cui la Madre Fondatrice era particolarmente legata, e della cura dei Frati Minori della Porziuncola. Essi hanno messo a nostra disposizione le loro doti di mente e di cuore e la loro preparazione teologica, liturgica, pastorale, musicale.

Le sorelle di altre nazioni hanno avuto occasione di sostarvi per corsi di formazione o di partecipazione a momenti significativi della vita dell’Istituto (come Capitoli e Assemblee).
La missione di carità iniziata dalla Madre Fondatrice a L’Aquila ha avuto anche qui ampio spazio con l’accoglienza delle orfane, delle bambine e delle ragazze di ogni ceto nella scuola dell’Infanzia, nella scuola primaria e secondaria, nei laboratori di maglieria, sartoria, ricamo, rilegatoria.

Oggi la fraternità continua la sua missione educativa nella scuola dell’infanzia, molto frequentata, nella pastorale parrocchiale e del Santuario, nella cura pastorale delle persone anziane, nell’attenzione agli ammalati e a chi è in necessità.

La fraternità è sempre aperta ad accogliere le sorelle della nostra famiglia religiosa e a collaborare con le fraternità vicine.

È sede della Redazione della Rivista “Betlemme Serafica”, della Postulazione, dell’Archivio storico dell’Istituto e della “Associazione Barbara Micarelli” costituita da laici particolarmente sensibili e attenti al carisma di carità della Madre Fondatrice.

(Dioc. Assisi – Nocera Umbra –  Gialdo Tadino)

In continuità con l’esperienza di incontro col Signore vissuta da Francesco, il Centro di Spiritualità “Barbara Micarelli”, a pochi passi dal santuario della Porziuncola, è oasi di silenzio e di ritiro, dove, attingendo alle sorgenti della spiritualità francescana, è possibile vivere tempi di preghiera e ritrovare se stessi nello sguardo di Dio.

Il nostro Centro ha iniziato l’accoglienza per gli Esercizi spirituali delle sorelle dell’Istituto: “Le suore siano animate dalla preghiera e dal silenzio …” (Madre Fondatrice). Nel 1988 è avvenuta la ristrutturazione dell’intero complesso scolastico e successivamente si è aperto all’accoglienza di religiose/i, persone consacrate sia per Corsi di esercizi, sia per Capitoli e Assemblee o per giornate di studio e di preghiera.

All’ombra della Porziuncola, ai piedi della mistica Assisi, il Centro si presenta idoneo ad accogliere tutti coloro che cercano Dio e desiderano fare l’esperienza di un incontro più profondo con Lui. L’ambiente spazioso, funzionale, accogliente, ospitale offre le migliori condizioni che garantiscono il clima di silenzio e di raccoglimento indispensabile per l’ascolto della Parola di Dio e per la riflessione personale.
Insieme al personale laico la fraternità cerca di creare un clima di famiglia sereno ed accogliente, disponibile a rispondere ad ogni necessità degli ospiti perché “Lo spirito dopo la fatica, possa concentrarsi ai piedi di Gesù …” (Madre Maria Giuseppa Micarelli).

“Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da Lui, cenerò con lui e lui con Me” (Ap. 3,20).

(Dioc. Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino)

All’ombra della Porziuncola, cuore di tutta l’esperienza francescana, tra le mura di ‘casa Maria Immacolata’ l’accoglienza si fa fraternità.
Luogo di accoglienza e formazione, apre le sue porte ad ogni giovane che desidera vivere un’esperienza di incontro col Signore sui passi di Francesco.
A servizio della crescita dei ragazzi, l’accoglienza diviene ascolto e confronto per coloro che vogliono iniziare un cammino di fede e di accompagnamento spirituale.

(Dioc. Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino)

La presenza del noviziato in Santa Maria degli Angeli ha una storia più che secolare, che risale all’arrivo della Madre Fondatrice nel borgo degli Angeli nell’agosto 1888.
Proprio a suor Maria Giuseppa di Gesù Bambino, infatti, è riconducibile il desiderio e la determinazione di aprire una casa in cui assicurare alle giovani, che si formano alla vita consacrata, un ambiente adatto e ricco di spiritualità che trova compimento appunto nell’avvio di questa fraternità “all’ombra della Porziuncola”.

Così si esprime la Madre Fondatrice nelle sue lettere: “questa nostra comune casa … conforto e salute di tutte …”. Qui, nel corso degli anni la vicinanza fisica, ma ancor più la stima e la benevolenza reciproca che ci legano ai Frati Minori della Provincia Serafica e, in particolare della vicina Basilica, ha assicurato la possibilità di un sostegno nella formazione e di un costante riferimento alla spiritualità minoritica.

Ancora oggi, la fraternità di Noviziato Gesù Bambino, offre alle giovani che vivono il tempo intenso di iniziazione alla vita religiosa, la possibilità di crescere in questi ambienti ricchi di tradizione, vicini alla fraternità Ritiro sant’Antonio e alla Basilica di Santa Maria degli Angeli; sono questi i luoghi in cui ciascuna “scopre sempre più profondamente la luminosa figura del Cristo e si impegna ad aderire a Lui fino a giungere alla ferma decisione di una sequela radicale in obbedienza, povertà e castità” (Cost. 300).

(Dioc. Perugia – Città della Pieve)

E (Francesco) aggiungeva: “Tale dovrebbe essere il comportamento dei frati in mezzo alla gente, che chiunque li ascolti e li veda, sia indotto a glorificare e lodare il Padre celeste ». […] Questa è la nostra vocazione: curare le ferite, fasciare le fratture, richiamare gli smarriti. Molti, che ci sembrano membra del diavolo, possono un giorno diventare discepoli di Cristo” (Fonti Francescane 1469).

Una casa è una storia: racconto di vita, di speranze e di fatiche, ma è anche luogo ospitale per il desiderio di futuro di chi è impegnato nella quotidiana costruzione del presente.

La nostra casa Sant’Antonio è fraternità formativa di postulato: accogliamo le ragazze che per divina ispirazione seguono il Signore Gesù nella nostra famiglia religiosa; qui muovono i primi passi di una sequela umile e sconvolgente perché così piacque a Dio negli scherzi della sua volontà. Le postulanti sono protagoniste di un cammino formativo personale e di gruppo, fatto di ascolto e di docilità, di sguardo che si apre alla fraternità e al servizio, di una più profonda intimità con il Signore Gesù e di una conoscenza di se stesse più autentica per crescere e maturare motivazioni vocazionali forti e consapevoli.

Il nostro servizio apostolico è essere casa per chi non ha casa: accogliamo ragazze impegnate negli studi universitari provenienti da varie parti e collaboriamo con agenzie educative del territorio per situazioni bisognose di particolare sostegno e accompagnamento. E’ un servizio quotidiano, fatto di piccoli gesti, in cui tessere relazioni, offrire disponibilità all’ascolto, di proposta di stimoli per allargare orizzonti e intercettare domande e attese.
Il prenderci cura delle giovani in formazione e delle ragazze del collegio è occasione per crescere nell’apertura alla vita e al mistero dell’altro, per divenire madre che come la Vergine Maria avvolge in fasce Gesù con premurosa custodia e indispensabile aiuto.

La nostra fraternità alimenta la vita di fede e di preghiera anche condividendo il cammino cristiano della nostra comunità parrocchiale di Santo Spirito. Qui collaboriamo in vari ministeri secondo i carismi e la preparazione delle sorelle; gioiamo di poter essere inserite nella pastorale universitaria e cittadina nella evangelizzazione dei giovani per sostenere i loro cammini di fede, di crescita e di discernimento vocazionale in comunione e collaborazione con i sacerdoti e i religiosi.

Poter contribuire con la nostra cura alla costruzione del Regno di Dio ci spinge all’apertura del cuore all’azione dello Spirito e al dono di noi stesse per testimoniare con la vita e le parole che il Signore è buono e grande nell’amore.

(Dioc. Arezzo – Cortona – Sansepolcro)

La fraternità, condividendo la preghiera e il servizio con la fraternità dei Frati Minori, è impegnata per l’animazione liturgica nel Santuario Santa Margherita da Cortona, per l’accoglienza dei pellegrini e dei gruppi, per la proposta di attività di evangelizzazione nel Santuario e nella Chiesa locale.
Una suora è inserita all’AVO per un servizio di volontariato all’ospedale della Fratta.
A turno la fraternità si impegna per il ministero straordinario della Santa Comunione.

(Dioc. Chieti – Vasto)

  • Telefono: 0873 – 930354
    Fax: 0873-930110

La casa “Maria Immacolata” in San Buono è stata aperta nel 1939.
La fraternità ha svolto la sua missione educativa tra i bambini della scuola dell’infanzia (fino al 2004), le ragazze del laboratorio e le opere parrocchiali.
Attualmente la fraternità abita nella casa canonica; la sua missione specifica è quella del servizio parrocchiale, stando accanto alla gente con semplicità e gioia testimoniando “l’amore Gesù nel prossimo e del prossimo in Gesù”.

(Dioc. Crotone)

La fraternità di Cutro è impegnata nell’insegnamento ai bambini della scuola dell’infanzia e nel servizio pastorale: catechesi in preparazione ai sacramenti dell’iniziazione cristiana, animazione liturgica, visita agli anziani ed ammalati ai quali alcune sorelle portano anche il conforto della santa comunione.
La nostra casa è punto di riferimento e ritrovo per varie realtà ecclesiali: fraternità francescana dell’ordine secolare regionale, focolarini, Progetto per disabili, iniziativa comunale guidata dai laici.

(Dioc. Melfi – Rapolla – Venosa)

Il Santuario di S. Donato da oltre cento anni è affidato alla nostra cura.
Gemellato con la Basilica di S. Francesco in Assisi, è “messaggero di una cultura di pace”.

L’interno della chiesa, è interamente affrescato, per questo viene definito “la Bibbia di Ripacandida”, in quanto vi sono trascritti fedelmente, in un articolato e complesso ciclo di affreschi, gli episodi dell’Antico e del Nuovo Testamento, in cui si può scorgere un avvincente percorso mistagogico, che a partire dalla Resurrezione di Gesù rilegge la storia della salvezza nella Genesi, nel Vangelo e nella vita dei Santi. Nella chiesa di S. Donato, come ad Assisi, si fa esperienza della contemplazione dei “mirabilia Dei”, di fronte alle quali sorge nel cuore un canto di ringraziamento: “Laudato sie, mi’ Signore…”.

La fraternità, oltre alla cura del santuario, si è sempre dedicata all’educazione dei piccoli e alla cura dei giovani: inizialmente nell’insegnamento nella scuola primaria comunale, successivamente nella scuola dell’infanzia, nella scuola di ricamo e nell’associazionismo cattolico.

Nel centenario della morte della nostra Madre Fondatrice è stata data all’Istituto la “Cittadinanza Benemerita” per “aver avuto cura del santuario di S. Donato”, per “l’opera religiosa, sociale e culturale che ha svolto per l’intera comunità ripacandidase per 115 anni”.

(Dioc. Sulmona – Valva)

La fraternità è inserita nella diocesi di Sulmona-Valva. Memore delle parole e dell’esempio della Madre Fondatrice, vive il carisma della carità nell’animazione spirituale degli anziani nella casa di riposo “S. Chiara”, nel recare conforto e la Santa Comunione alle persone anziane e/o malate della parrocchia, nella catechesi ai bambini, nel servizio presso la Caritas diocesana. Qui una sorella, responsabile del Centro di Ascolto, accoglie e si pone in ascolto di tanti fratelli che ogni giorno arrivano al centro con varie richieste di aiuto.

“Rispondere ai bisogni significa non solo dare il pane all’affamato, ma anche lasciarsi interpellare dalle cause per cui è affamato, con lo sguardo di Gesù che sapeva vedere la realtà profonda delle persone che gli si accostavano” (Benedetto XVI alla Caritas Italiana).

Attraverso gesti concreti la Caritas risponde a diverse necessità educando, illuminando, proponendo soluzioni concrete e aiutando a riscoprire le proprie potenzialità e capacità.

La fraternità, inoltre, collabora con il Cappellano della Casa Circondariale favorendo e il reinserimento degli ex-detenuti nella società e nel mondo del lavoro.

Ascoltare… Conoscere… Discernere… fare la carità “educando”.

(Dioc. Pisa)

La Fraternità di Nazareth in Pisa nasce nel 2005, quando tre sorelle approdano nella canonica della Parrocchia della Sacra Famiglia, che costituisce con la Chiesa di San Michele degli Scalzi, l’Unità Pastorale di Pisa Nova.
Si può considerare, quindi, un’esperienza “giovane”, caratterizzata per il suo vivere in mezzo e vicino alla gente, per condividere le loro fatiche, lasciarsi coinvolgere nelle loro problematiche quotidiane, ed essere per questa porzione del popolo di Dio un raggio di divina bellezza, segno di un’umanità in cammino verso una maturità più piena, in Cristo Gesù.
Ci impegniamo a favorire la costruzione di relazioni autentiche, per testimoniare con la vita la gioia di essere cristiani.
Questo per noi implica il coinvolgersi concretamente in tutta la vita parrocchiale, dall’iniziazione cristiana dei più piccoli al percorso di formazione delle giovani coppie in vista del matrimonio, dalla vicinanza ai malati e agli anziani, all’animazione liturgica, dal sostegno alle famiglie straniere e a quelle più povere del quartiere, alla collaborazione con le varie attività dei frati francescani della Toscana.

(Dioc. Milano)

La fraternità “S. Francesco” si trova a Milano, nel territorio della Parrocchia “S. Maria Incoronata”.
La missione della fraternità è di carattere educativo-pastorale e si svolge nel collegio universitario, nella parrocchia e nel servizio di carità. La fraternità mette a disposizione, alle studenti, oltre alle proprie strutture, la possibilità di vivere, secondo uno stile di vita che si ispira ai principi cristiani; cerca di creare un contesto fraterno e di costruire e animare un ambiente di vita relazionale ricco e stimolante.

(Dioc. Milano)

La nostra comunità, è presente nella zona sud di Monza nel territorio della parrocchia” Sacra Famiglia”, nel V decanato. Siamo presenti in questa realtà ecclesiale con lo spirito di san Francesco e di Barbara Micarelli. È nostro vivo desiderio seguire il loro passi ed evangelizzare con gioia, servire con semplicità e umiltà.
Il nostro territorio è caratterizzato da tante immigrazioni con i relativi disagi che essa comporta. Tutt’ora si trova ad affrontare le grandi sfide dell’accoglienza, della relazione, della comunione, dell’integrazione, del lavoro, della casa.
Questo “lembo di terra” ha delle zolle a sé stanti, da guardare a distanza, con paura, con tanti punti oscuri difficili da conoscere ma è anche una terra “fertile”, in cui camminare in punta di piedi per seminare la speranza.

È la cura costante dell’Amore e della pazienza che fa ri-fiorire le persone rendendoli forti e intraprendenti, capaci di grandi intuizioni e progetti per il bene della Chiesa e della società. La nostra comunità, stimolata dalle urgenze indicate della chiesa e dai bisogni dell’umanità, si sente chiamata a spendere le proprie energie, in due ambiti educativi: scuola dell’infanzia e pastorale giovanile (in oratorio).

Il nostro Progetto Educativo pone al centro la persona, ed è basato sull’accoglienza e sulla pedagogia dell’amore. Proprio per questo, la nostra comunità è animata dal desiderio di testimoniare Cristo e il suo Vangelo, affinché ogni persona che incontriamo, bambini e genitori, scopra il suo valore infinito agli occhi di Dio, il quale a ciascuno di noi dice: “Tu sei prezioso ai miei occhi e io ti amo”. (Isaia 43)

L’Oratorio è un “Ponte tra la Chiesa e la strada”. È fondato su quattro pilastri: il Progetto – lo stile – lo spazio – il tempo.
L’oratorio nasce nella comunità parrocchiale come strumento per la formazione umana e cristiana delle giovani generazioni. Con esso la comunità parrocchiale mette in atto processi educativi che puntano, con l’aiuto dello Spirito, ad aprire spazi di umanizzazione ed a creare la mentalità di fede.

L’Oratorio, coinvolgendo tutti vuole essere una comunità che educa, favorisce cammini unitari, integrando fede e vita. L’uomo di oggi grida tanti vuoti di Annuncio, di compassione, di cura. A tutti noi la risposta generosa e intraprendente!

(Dioc. Alghero – Bosa)

Il nostro Istituto è presente in Alghero dal 1929; ha svolto la sua missione inizialmente in Via Principe Umberto, 7 (nel così detto “Orfanotrofio”) per l’educazione umana e cristiana dei bambini della Scuola Materna ed Elementare e per l’assistenza educativa delle bambine orfane, ispirandosi allo spirito e allo stile educativo di Madre Maria Giuseppa Micarelli.
Nel 1969 è sorto l’attuale Istituto “Fondazione Lavagna” in zona La Pietraia, allora in via di sviluppo.
La nuova struttura che ospita la fraternità, la Scuola dell’Infanzia e la Scuola Primaria porta il nome dei benefattori “Lavagna” che ci hanno donato il terreno “per opere di assistenza religiosa, morale, sociale dei bambini, delle ragazze e dei giovani di qualsiasi ceto”.
La fraternità attualmente svolge la sua missione specifica “educativo-scolastica” coadiuvata da personale laico che condivide il Progetto Educativo che si fonda sul Vangelo, sul Magistero della Chiesa e sull’insegnamento di Madre Micarelli; suo fondamento è Cristo, uomo perfetto, in cui i valori umani trovano la loro piena realizzazione.
Nell’ambito dell’evangelizzazione e della carità la fraternità è impegnata con la catechesi in Parrocchia, la Pastorale ospedaliera e il servizio di volontariato nella Caritas.

(Dioc. Chieti – Vasto)

La nostra presenza a Roccamorice, ridente paese collinare, compreso nell’area del Parco nazionale della Maiella, vuole essere un ‘piccolo’ segno di vicinanza e di condivisione con le persone anziane spesso sole. In una piccola struttura per le anziane del paese, aria pura, spazio all’aperto ed un clima familiare, rendono sereno l’ultimo scorcio della vita delle ospiti.

“Il nostro servizio di carità accompagna l’uomo per tutto l’arco della vita. Per questo accogliamo la persona anziana e la curiamo con amore, prestando attenzione alla sua storia personale. Valorizziamo i contributi che può offrirci con la sua esperienza, con le sue abilità e con la sua saggezza. La aiutiamo a vivere con serenità questa fase della sua vita, ad intensificare il suo rapporto con il Signore, disponendosi ad incontrarlo con fiducia ed abbandono”.

La fraternità, anch’essa anziana, aiutata dal personale laico, presta un prezioso servizio di presenza e per quello che le è possibile anche di assistenza sanitaria e animazione spirituale, condividendo fragilità fisica e sofferenza; si prodiga per alleviare le inevitabili sofferenze e la nostalgia dei giorni lontani di cui ogni ospite porta il carico. Le signore trascorrono gran parte della giornata in una sala, riscaldata da un camino a legna da cui facilmente possono accedere nella piccola chiesetta attigua per attingere forza e confidare al Grande Ospite il proprio vissuto. La vita così continua ad essere bella e carica di senso.

(Dioc. Roma)

L’essere membri della Chiesa di Roma colloca la nostra fraternità entro orizzonti ampi, nei quali il Signore ci pone a vivere ed operare, ricevendoli in dono e con la chiamata a coltivarli.

L’identità missionaria della nostra fraternità, oltre a specificarsi alla luce dell’azione educativo-scolastica, dell’inserimento nella catechesi e pastorale parrocchiale e in ambiti di pastorale che toccano le povertà di oggi, implica, per la presenza del Consiglio generale, l’accoglienza e l’ospitalità di tutte le nostre sorelle sparse per il mondo, in particolare per le sorelle di altre nazioni che sostano per qualche anno a Roma per completare la loro formazione religiosa e/o professionale.

È una missione comunitaria ampia, bella, significativa alla luce della nostra vocazione specifica, nella consapevolezza di essere chiamate ad evangelizzare noi stesse mediante una conversione costante e ad evangelizzare con la testimonianza della vita e il servizio che ci è affidato dall’obbedienza, in comunione con le tutte le sorelle e le fraternità dell’Istituto.

La scuola dell’infanzia e la scuola primaria accolgono bambini/e di varie nazionalità in un clima sereno di famiglia, permeato di carità, di solidarietà e di aiuto reciproco.
La fraternità svolge un servizio di animazione liturgica e di catechesi nella Parrocchia di “Santa Marcella”, nella quale è inserita, e in quella di “San Saba”.
La sorella responsabile del Centro Missionario Solidarietà “Barbara Micarelli” è impegnata nella promozione e sostegno di esperienze missionarie, – incontri in ‘loco’ sulla missionarietà, ‘gemellaggi culturali’, cura le adozioni a distanza e il foglio missionario annuale.
Una sorella collabora nella segreteria USG (Unione Superiori Generali) e un’altra con l’Associazione Comboniana Servizio Emigranti e Profughi (ACSE). L’Associazione nasce con la finalità di creare una struttura per accogliere la “missione che viene a noi” come espressione evangelica della “fantasia della carità”. Le attività dell’ACSE costituiscono oggi un vero e proprio laboratorio di intercultura, dove lo scambio, il dialogo e l’interazione sono valori fondanti di quanti partecipano alle attività dell’Associazione. Il servizio che la sorella svolge è quello di prima accoglienza, coordina i corsi di lingua italiana e di lingua inglese, funge da figura di riferimento per i volontari.

(Dioc. L’Aquila)

L’Aquila è la città che ha dato i natali al nostro Istituto per volontà di Dio e la fede di Madre Maria Giuseppa Micarelli, “Aquila fu la mia culla natale, la culla degli avi miei, la mia culla di religione. Se piacque al poverello di Assisi ricoverarmi in questo suo villaggio lo fu, forse pel meglio del povero Istituto, altrimenti non l’avrebbe permesso, né io avrei dato passo” (Lett. 77).

Qui si è formato il primo nucleo di sorelle intorno a Madre Maria Giuseppa. Caratteristica di questa casa è stata ed è l’accoglienza: all’origine gli orfani, le bambine da istruire, successivamente l’istituzione della scuola (nei vari gradi) fino ad arrivare alle giovani universitarie. Sempre aperta a sollevare “le umane miserie” fin dalle origini. Negli ultimi anni, a causa delle mutate condizioni sociali e legislative aveva sostituito l’assistenza alle minori con la mensa dei poveri. La fraternità di L’Aquila è testimone della bontà con cui Dio conduce la storia. Storie di emarginazione e povertà ordinarie sono diventate esempi di “vite fiorite” grazie all’amore di Dio e alla risposta di persone generose.

Non sono mai mancate le sorprese e i cambiamenti di programma… come il terremoto del 6 aprile 2009, in seguito al quale l’intero complesso di Palazzo Picalfieri (abitazione della fraternità, sede della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria, del collegio universitario) è divenuto inagibile. Le suore, quindi, per diversi mesi, hanno condiviso le sorti degli aquilani vivendo nella tendopoli di Collemaggio, continuando a fare scuola in tenda.

Attualmente viviamo a Cavalletto d’Ocre (a 10 Km dalla città) e continuiamo la nostra missione educativo-scolastica nella scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado a Coppito nei pressi dell’Ospedale “San Salvatore” in una struttura messa a disposizione dalla Protezione Civile. La città dell’Aquila ha ancora cicatrici profonde e non manca il disagio nella vita sociale, nelle famiglie, nei bambini. Ma in questa situazione facciamo esperienza del “deserto che fiorisce”, riconoscendo la Provvidenza di Dio, la generosità della gente, la forza e il desiderio degli aquilani di “rinascere”.

La fraternità, inoltre, si pone al servizio della chiesa locale collaborando con diverse parrocchie del circondario nella catechesi e nell’animazione liturgica.

(Dioc. Rieti)

«Francesco amava l’eremo di Greccio, dove i frati erano virtuosi e poveri, e aveva una predilezione anche per gli abitanti di quella terra per la loro povertà e semplicità. Perciò si recava spesso a riposare e soggiornare là, attirato inoltre da una celletta estremamente povera e isolata, dove il padre santo amava raccogliersi»
(Leggenda Perugina, 34).

La casa Emmanuel, situata ai piedi dell’eremo dove Francesco realizzò il primo presepe “per fare memoria di quel Bambino che è nato a Betlemme, e in qualche modo intravedere con gli occhi del corpo i disagi in cui si è trovato per la mancanza di cose necessarie ad un neonato” (Fonti Francescane n. 468), immersa nella natura, è il luogo ideale per la contemplazione e l’incontro con Colui che si è fatto uno di noi – Dio con noi.

La casa di Greccio è nata, soprattutto, per favorire a tutte le suore dell’Istituto la possibilità di trascorrere qualche giorno nella meditazione e nell’approfondimento del nostro carisma che si ispira al mistero del Natale.
La fraternità accoglie con gioia anche quanti desiderano trascorrere qualche giorno in preghiera e nella contemplazione.