Barbara Micarelli

I primi anni

Barbara Micarelli nasce a Sulmona il 3 dicembre 1845 da Bernardino Micarelli e Celestina Santini; penultima di sette figli. È battezzata nello stesso giorno, nella cattedrale "San Panfilo" di Sulmona. Sempre in questa cattedrale l'8 luglio 1857 le viene amministrato il Sacramento della Confermazione da Mons. Giovanni Sabatino, Vescovo di Valva e Sulmona.
Nel 1857 la sua famiglia si trasferisce a L'Aquila, città natale dei genitori. In questa città il 4 ottobre 1858 Barbara riceve la prima Comunione nel Convitto S. Paolo, dall'Arc. Mons. Luigi Filippi. 
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Quadro di S. Giuseppe ricamato dalla Madre Fondatrice

Sui vent'anni cade gravemente ammalata, ma è miracolosamente guarita per intercessione di San Giuseppe, come lei stessa scrive:
"Sui venti anni caddi gravemente malata. Sul punto di morire fui miracolosamente guarita dal glorioso San Giuseppe, mio specialissimo protettore. Con la guarigione ebbi la visione chiara e precisa di quel che dovevo fare negli anni di vita che il Signore misericordiosamente mi concedeva ancora: Consacrarmi al bene dei miseri, degli orfani, degli abbandonati, e per giunta divenire madre spirituale di anime col creare un Istituto di Suore che con me lavorassero nella Chiesa di Dio" (Scritto 4).

"Da quel momento che piacque al Signore negli scherzi della sua alta sapienza scegliere me, vilissimo ed inutile strumento mettermi all'opera di questa istituzione, ebbi la potente ispirazione che dal solo Padre san Francesco dovevo io ricevere lume, guida e sostegno. In quel momento mi sentii dal Padre san Giuseppe perfettamente rilasciata al Poverello d'Assisi" (Scritto 1).

In queste poche e precise parole ella delinea chiaramente la sua vocazione: vivere con le sue figlie la carità nella Chiesa, secondo la spiritualità francescana, seguendo le orme del Padre san Francesco, ispirandosi al mistero di Betlemme. Sotto la guida prudente e forte di P. Eusebio da Pratola, seguita dall'occhio vigile e dal consiglio saggio dell'Arcivescovo di L'Aquila, mons. Luigi Filippi, inizia il suo nuovo cammino per rispondere all'Amore che la chiama ad essere sua messaggera e a collaborare per la edificazione del suo Regno nel mondo.

Da Barbara a suor Maria Giuseppa

Riceve l'abito dello stesso padre Bernardino da Portogruaro, Ministro generale dei Frati Minori nella Cappella delle Suore della Compassione in Roma, nel Natale del 1879 assumendo il nome di suor Maria Giuseppa di Gesù Bambino e dando così origine all'Istituto delle Terziarie Francescane di Gesù Bambino.

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Alla vestizione di Sr. Maria Giuseppa seguono nel febbraio 1880 quella della prima figlia spirituale, Caterina Vicentini, che prende il nome di sr. Maria Francesca di san Giuseppe e, nel marzo successivo, quella delle prime sei compagne, tra cui la sorella Carmela. 

Il seme gettato continua a crescere e prepara una ricca fioritura. La piccola fraternità incarna l'ideale evangelico di sr. Maria Giuseppa in uno stile di vita povero, semplice, umile e gioioso che riporta ai primi tempi del francescanesimo in cui tutto era pace e carità.  

La fioritura non si fa attendere: fallita l'apertura di una casa a Roma, nel novembre 1885 apre la casa di Guardiagrele (Chieti): è il primo germoglio della nuova Istituzione; nell'agosto del 1888 quella di Santa Maria degli Angeli - Assisi presso la Porziuncola dove la Madre si trasferisce con altre sorelle e dove porta il noviziato e nel 1892 le sue figlie sono a Trevi nel Lazio.

Nel 1894 si celebra il Primo Capitolo generale, convocato dal Commissario padre Giovenale da Stroncone per ordine del Ministro generale padre Luigi da Parma; viene eletta Superiora generale suor Serafina di Sant'Antonio (Anatolia Marinelli).

Il trasferimento e la morte

Nel novembre del 1897 Madre Maria Giuseppa viene inviata in Sardegna ad aprire una casa, ma si ammala ed è costretta a ritornare in continente nel luglio del 1898. Per le sue gravi condizioni di salute si ferma a Roma dove rimane fino al 1908 e poi a Gavignano Sabino. Da qui il 25 marzo del 1909 raggiunge S. Maria degli Angeli, ma non le è consentito di rimanere tra le sue figlie. È accolta dalle Suore Francescane del Giglio in Assisi dove rimane fino alla sua morte, il 19 aprile 1909: la sua salma è tumulata nel cimitero di Assisi. assisi_bis_400

La storia continua

Il 19 aprile 1926 per interessamento della Superiora generale dell'Istituto, madre Matilde del Rosario e del Commissario padre Egidio Maria Giusto OFM, i suoi resti mortali vengono traslati dal cimitero di Assisi nella nuova Cappella del Ritiro "S. Antonio" in Santa Maria degli Angeli di Assisi.
Nel 1951 inizia ad Assisi il processo informativo diocesano e il 30 novembre 2004 i Consultori storici esprimono parere positivo sulla Positio della Serva di Dio Madre Maria Giuseppa Micarelli.
Nell' Istituto "S. Luigi" di Chieti, dove operavano le nostre sorelle, si è verificato un presunto miracolo a favore di un bambino, guarito da gravissime ustioni. Sull'evento si è svolta una regolare Inchiesta Diocesana il cui processo è stato chiuso nel 2006 da Mons. Bruno Forte, Arcivescovo della Diocesi di Chieti-Vasto, gli Atti sono stati consegnati, il 26 aprile 2007, da Padre Luca De Rosa OFM, postulatore della Causa, presso la Congregazione delle Cause dei Santi che ha riconosciuto la validità dell'inchiesta nel 2008.

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