31 Maggio: III Fase
INCONTRARE L’ALTRO …COME DONO 

Al rientro dal pellegrinaggio romano, ci attende oggi l’inizio della terza fase capitolare: tutta la giornata è una introduzione al momento progettuale, che ci vedrà impegnate a lavorare sul Progetto Apostolico.

Dopo la celebrazione delle Lodi, accogliamo la relazione di P. Paolo Martinelli ofmcap - teologo esperto della VC- dal titolo “Interculturalità e formazione; sfida per la significa-tività della Vita consacrata oggi”. 
Egli parte dalle constatazione che siamo chiamate oggi ad una collaborazione sempre più intensa tra culture differenti; invita a realizzare tuttavia una cooperazione non solo funzionale, ma relazionale, ovvero in modo che ciascuna delle parti coinvolte percepi-sca l’altro come essenziale a sé; solo così nasceranno progetti comuni e si realizzerà una effettiva crescita del senso di appartenenza. Tutto ciò richiede una nuova attenzione formativa!
Se essere significativi corrisponde in sintesi ad essere capaci di comunicare significato -osserva- la Vita Consacrata oggi può ripetere la bellezza e la necessità dell’incontro con Cristo per la realizzazione di una vita in cui risplende pienezza.
In particolare la interculturalità mostra la capacità significativa del cristianesimo e del francescanesimo e accompagna a vivere i passaggi che rendono le persone familiari e feconde nelle loro diversità.
La ricchezza di quanto oggi ci è prospettato sta nella possibilità di vivere la bellezza della differenza, più che la minaccia della diversità. Se divergere, infatti, indica direzioni opposte, differire comporta invece portare in modo “altro” una stessa esperienza, un unico mistero! 
Questo secondo modo di leggere ciò che è “altro” è riscontrabile anche nell’esperienza di San Francesco che riesce ad abbracciare il lebbroso solo quando le vicende della vita lo hanno messo a contatto con propria la fragilità, il fallimento e il dolore.
In tale prospettiva ogni incontro allora diventa occasione di crescita e possibilità di “un nuovo accesso a se stessi”.
P. Martinelli è poi passato a esporre alcune conseguenze teologiche e formative che de-rivano da queste constatazioni. 
Oggi sono utili alla Chiesa i carismi che hanno una forte capacità interculturale… è il carisma francescano indubbiamente è portatore di questa risorsa che siamo chiamate a vivere, sperimentare e testimoniare.
Nel pomeriggio è con noi P. Pier Luigi Nava, smm, che ci offre una introduzione alla metodologia attraverso la quale, nei prossimi giorni accosteremo lo strumento di lavoro del Progetto Apostolico.   
La giornata si conclude nella preghiera con la Celebrazione Eucaristica, il Vespro e la adorazione nella basilica di Santa Maria degli Angeli, al fianco di Maria, donna in cammino.